Apollo 13 alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza

Proiezione Apollo 13Il prossimo Giovedì 23 Luglio, BIS-Italia collabora alla proiezione del film “Apollo 13″ che verrà effettuata nel chiostro della Facoltà di Ingegneria dell’Università Sapienza di Roma. L’iniziativa, che è stata curata da SASA (Sapienza Aerospace Student Association), vedrà coinvolto il nostro Paolo D’Angelo che farà un’introduzione storica sulla missione e guiderà un dibattito dopo la fine del film per soddisfare la curiosità e l’interesse degli spettatori.

Apollo 13 è considerato uno dei film più accurati, soprattutto dal punto di vista tecnico, mai girati sul programma Apollo. Gli eventi ed i personaggi sono sufficientemente ben rappresentati (se si esclude l’interpretazione banalizzata del pilota del CSM, Jack Swigert) ed un team di esperti del settore ha collaborato alla produzione (tra cui David Scott, astronauta Gemini 8, Apollo 9 e Apollo 15) e diversi controllori di missione che avevano vissuto in prima persona i drammatici eventi (es. Sy Liebergot).

Da un punto di vista più ampio, è difficile stabilire chi sia il vero protagonista del film (e della vicenda nella realtà). E’ normale pensare ai tre astronauti che si trovano in pericolo e, soprattutto, in condizioni di sopravvivenza difficili, mantenendo nonostante tutto la calma ed la lucidità necessari per diverse attività critiche (frutto del loro allenamento come piloti collaudatori). D’altra parte non si può non notare come il vero eroe della situazione sia quel team di persone, giovani, competenti, ed intensamente addestrate nel loro compito specifico, che compone il Controllo Missione, una delle invenzioni che hanno permesso l’avventura spaziale. A tutti gli effetti l’astronauta può fare ben poco senza il supporto della squadra a terra che nella maggioranza dei casi ha effettivamente il controllo del veicolo ed una conoscenza dettagliata delle sue caratteristiche e del suo stato. Sono quegli eroi senza nome, presi dalla gente comune, ma con una passione per l’ingegneria ed i sistemi complessi, che si sono auto-formati fino a diventare in pochi anni gli esperti di ogni missione spaziale. Ma un altro personaggio, protagonista della vicenda, è forse la tecnologia del programma Apollo, una tecnologia che il film ha riportato in parte alla vita usando per moltissime scene proprio apparecchiature e componenti originali. Questa attenzione al dettaglio, unita alla scelta di girare scene in condizioni reali di assenza di peso, ha dato ad “Apollo 13″ una dimensione ed una profondità che neanche il miglior film in grafica digitalizzata e 3D potrà mai realizzare.

BIS-Italia è particolarmente attenta ai dettagli quando si tratta del programma Apollo (e non solo) ed oltre a partecipare a questo simpatico evento serale, mette a disposizione le proprie competenze, ed i propri materiali, per chi ha ulteriori curiosità oppure cerca maggiori dettagli: contattateci.